Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D.Lvo 17/08/1999 n. 334

1. Piani di emergenza interni

a) Nome o funzione delle persone autorizzate ad attivare le procedure di emergenza e della persona responsabile dell'applicazione e del coordinamento delle misure di intervento all'interno del sito.

b) Nome o funzione della persona incaricata del collegamento con l'autorità responsabile del piano di emergenza esterno.

c) Per situazioni o eventi prevedibili che potrebbero avere un ruolo determinante nel causare un incidente rilevante, descrizione delle misure da adottare per far fronte a tali situazioni o eventi e per limitarne le conseguenze; la descrizione deve comprendere le apparecchiature di sicurezza e le risorse disponibili.

d) Misure atte a limitare i pericoli per le persone presenti nel sito, compresi sistemi di allarme e le norme di comportamento che le persone devono osservare al momento dell'allarme.

e) Disposizioni per avvisare tempestivamente, in caso di incidente, l'autorità incaricata di attivare il piano di emergenza esterno; tipo di informazione da fornire immediatamente e misure per la comunicazione di informazioni più dettagliate appena disponibili.

f) Disposizioni adottate per formare il personale ai compiti che sarà chiamato a svolgere e, se del caso, coordinamento di tale azione con i servizi di emergenza esterni.

g) Disposizioni per coadiuvare l'esecuzione delle misure di intervento adottate all'esterno del sito.

2. Piani di emergenza esterni

a) Nome o funzione delle persone autorizzate ad attivare le procedure di emergenza e delle persone autorizzate a dirigere e coordinare le misure di intervento adottate all'esterno del sito.

b) Disposizioni adottate per essere informati tempestivamente degli eventuali incidenti; modalità di allarme e richiesta di soccorsi.

c) Misure di coordinamento delle risorse necessarie per l'attuazione del piano di emergenza esterno.

d) Disposizioni adottate per fornire assistenza con le misure di intervento adottate all'interno del sito.

e) Misure di intervento da adottare all'esterno del sito.

f) Disposizioni adottate per fornire alla popolazione informazioni specifi che relative all'incidente e al comportamento da adottare.

g) Disposizioni intese a garantire che siano informati i servizi di emergenza di altri Stati membri in caso di incidenti rilevanti che potrebbero avere conseguenze al di là delle frontiere. Allegato V Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori Sezione I Nome della Società ……………………………………………............................. (ragione sociale) Stabilimento/deposito di .………………………………………............................ (comune) (provincia) ..........………………………………………................... (indirizzo) Portavoce della Società (se diverso dal Responsabile) .......………………………………….................... (nome) (cognome) ...........................………………………………… (telefono) (fax) La Società ha presentato la notifica prescritta dall'art. 6 del D.Lgs  La Società ha presentato il Rapporto di Sicurezza prescritto dall'art. 8 del D.Lgs  La Società ha presentato la relazione di cui all'art. 5 comma 4 del D.Lgs  Responsabile dello stabilimento ……………………………............................... (nome) (cognome) ………………………………............................ Sezione 2 Indicazioni e recapiti di amministrazioni , enti, istituzioni, uffici o altri pubblici, a livello nazionale e locale a cui si è comunicata l'assoggettabilità alla presente normativa, o a cui è possibile richiedere informazioni in merito - da redigere a cura del fabbricante Sezione 3 Descrizione della/delle attività svolta/svolte nello stabilimento/deposito

-Specificare l'eventuale suddivisione in impianti/depositi

- Descrizione del territorio circostante (ricettori sensibili - quali: scuole; ospedali; uffici pubblici; luoghi di ritrovo; ecc. - , altri impianti industriali presenti, ecc.), nel raggio di 5 km Sezione 4 Sostanze e preparati soggetti al DPR 175/88 Nome comune o Classificazione di Principali caratteris Max quantità pregenerico pericolo (*) tiche di pericolosità sente (t) (*) (*) Riportare la classificazione di pericolo e le frasi di rischio di cui al D.Lgs 52/97 e DM della Sanità 28.04.1997 e successive modifiche e norme di attuazione Sezione 5 Natura dei rischi di incendi rilevanti Informazioni generali Incidente (*) Sostanza coinvolta

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--------------------------------------------- (*) Incendio, esplosione, rilascio di sostanze pericolose. Sezione 6 Tipo di effetto per la popolazione e per l'ambiente Es. intossicazione; malessere irraggiamento: onde d'urto (rottura vetri), ecc. Misure di prevenzione e sicurezza adottate Es. sistemi di allarme automatico e di arresto di sicurezza; serbatoi di contenimento; barriere antincendio; ecc. Sezione 7 Il PEE è stato redatto dall'Autorità competente? si no Le informazioni debbono fare esplicito riferimento al PEE (qualora il PEE non sia stato redatto il fabbricante dovrà riportare le informazioni desunte dal Rapporto di Sicurezza) Mezzi di segnalazioni di incidenti (es. sirene, altoparlanti, campane, ecc.) Comportamento da seguire (specificare i diversi comportamenti; in generale è opportuno: non lasciare l'abitaz- ione, fermare la ventilazione, chiudere le finestre, seguire le indicazioni date dalle autorità competenti) Mezzi di comunicazione previsti (specificare quali: es. radio locale, Tv locale, altoparlante, ecc.) Presidi di pronto soccorso (es. interventi VV.FF., Protezione civile e forze dell'ordine; allerta di autoambulanze ed ospedali; blocco e incanalamento del traffico, ecc.) Informazioni per le autorità competenti sulle sostanze elencate nella sezione 4 Sezione 8 Sostanza

-------------------------------------------------- Codice aziendale: ------------------ Utilizzazione: materia prima solvente intermedio catalizzatore prodotto finito altro Identificazione Nome chimico: ............................................................................................... Nomi commerciali: .......................................................................................... Nomenclatura Chemical Abstractus: .............................................................. Numero di registro CAS: ................................................................................ Formula bruta: ................................................................................................ Peso molecolare: ........................................................................................... Formula di struttura: ....................................................................................... Caratteristiche chimico-fisiche Stato fisico: ................................................................................................... Colore: .......................................................................................................... Odore: .......................................................................................................... Solubilità in acqua: ....................................................................................... Solubilità nei principali solventi organici: ...................................................... Densità: ........................................................................................................ Peso specifico dei vapori, relativo all'aria: ................................................... Punto di fusione: .......................................................................................... Punto di ebollizione: ..................................................................................... Punto di infiammabilità: ................................................................................ Limite inferiore e superiore di infiammabilità in aria (% in volume):.............. Temperatura di auto accensione: ................................................................. Tensione di vapore: ........................................................................................ . Reazioni pericolose: ....................................................................................... . Classificazione ed etichettatura di Legge Provvisoria Non richiesta Simbolo di pericolo: ......................................................................................... . Indicazione di pericolo: .................................................................................... . Frasi di rischio: ................................................................................................ . Consigli di prudenza: ....................................................................................... . Informazioni tossicologiche Vie di penetrazione  ingestione  Inalazione  Contatto Tossicità acuta: DL50 via orale (4 ore): ................................................................................... . CL50 per inalazione (4 ore): ........................................................................... . DL50 via cutanea (4 ore): ............................................................................... . CL50 su un uomo (30 minuti): ........................................................................ . IDLH: .............................................................................................................. . Tossicità cronica: ........................................................................................... . cute occhio vie respiratorie Potere corrosivo:   Potere irritante:    Potere sensibilizzante:    Cancerogenesi: .............................................................................................. . Mutagenesi: .................................................................................................... . Teratogenesi: ................................................................................................. . D.L.VO 17-08-1999 N. 334 -Direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incendi rilevanti. Informazioni ecotossicologiche Specificare: Aria Acqua Suolo Biodegradabilità BOD5/COD Dispersione: Persistenza: T 1/2 (m-g-h) Koc - T ½ Bioaccumulo/ BCF - log Pow bioconcentrazione: Informazioni per le autorità competenti sugli scenari incidentali previsti nei piani di emergenza esterni (Rif. alle tre zone individuate nel PEE, qualora il PEE non sia stato predisposto si dovrà far riferimento a quanto riportato nel RDS) Sezione 9 Indicare le coordinate del baricentro dello stabilimento in formato UTM X: ........…………….... Y: ......……………........ Fuso: ...……............. . Evento iniziale Condizioni Modello sorgente I zona (m) II zona (m) III zona (m) Incendio Si localizzato in aria in fase liquida incendio da recepiente (Tank fire)  in fase gas/vapore ad alta velocità incendio da pozza (Pool fire)  getto di fuoco (Jet fire)  No in fase gas/vapore incendio di nube (Flash fire)  sfera di fuoco (Fireball)  Esplosione Si confinata reazione sfuggente (run-a-way reaction)  miscela gas/vapori infiammabili  No non confinata polveri infiammabili  miscela gas/vapori infiammabili (U.V.C.E)  transizione rapida di fase esplosione fisica  Rilascio in acqua dispersioni liquido/liquido (fluidi solubili)  emulsioni liquido/liquido (fluidi insolubili)  Si evaporazione da liquido (fluidi insolubili) in fase liquida dispersione da liquido (fluidi insolubili)  sul suolo Dispersione  No evaporazione da pozza  in fase gas/vapore ad alta o bassa velocità di rilascio dispersione per turbolenza (densità della nube inf. a quella dell'aria)  dispersione per gravità (densità della nube superiore a quella dell'aria)  D.L.VO 17-08-1999 N. 334 -Direttiva 96/82/CE relativa al controllo dei pericoli di incendi rilevanti. Allegato VI Criteri per la notifica di un incidente alla Commissione I. Ogni incidente di cui al punto I o avente almeno una delle conseguenze descritte, ai punti 2, 3, 4 e 5 deve essere notificato alla Commissione.

 

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